02 luglio 2009

Italia Nostra chiude la sua esperienza al Parco delle Cave per l’impossibilità a lavorare con il Comune.


Italia Nostra si è arresa, di fronte alla possibilità di trovare una collaborazione con un Comune per il Parco delle Cave e restituisce l’incarico al Comune.
La denuncia che Italia Nostra fa della situazione di difficoltà in cui si è trovata a lavorare è la piena dimostrazione di un grave disinteresse della amministrazione a valorizzare una delle poche esperienze che Milano poteva vantare in questo campo.

L’impegno, la fantasia progettuale, la capacità di innovare e sperimentare hanno reso il Centro Forestazione urbana di Italia Nostra una risorsa preziosa per Milano e la decisione di chiudere con l’esperienza del Parco delle Cave non può che essere stata sofferta.

Oggi l’Assessore Cadeo, dice che forse è meglio così e che le ragioni di Italia Nostra sono “politiche” e pretestuose. Sicuramente la “politica” deve avere influito nel degradare una relazione con un interlocutore prezioso, delegittimandolo di ruolo e portandolo ad una situazione di impossibilità a proseguire un progetto ambizioso che al suo interno era nato.

Ci si chiede quale sia il destino di questa area senza la garanzia di qualità e serietà di Italia Nostra e quale sia la politica del verde che ci riserva l’assessorato se -di fronte a tale sfacelo- si ritiene che tanto peggio, tanto meglio..

26 giugno 2009

In ricordo di Monica


Questo è un invito a ricordare Monica, una delle tante, tantissime, donne vittima dell’incessante “femminicidio” quotidiano, uccise per mano maschile, la mano conosciuta e
italica del suo ex-marito, che dalle minacce è passato alle vie di fatto.

Monica Marra, 33 anni, è stata accoltellata ieri mattina davanti all’asilo nido di suo figlio a Milano. Se il suo omicidio ha avuto un minimo di visibilità, è solo perché è stato particolarmente odioso: in una zona protetta, davanti agli occhi del figlio e di tanti altri, anche bambini. Se fosse avvenuto nell’intimità domestica, sarebbe stato un rigo in cronaca.

A nulla le sono servite le denunce (l’ultima solo pochi giorni fa), a nulla la legge sullo stalking, né il verbale che ha riportato a casa, a nulla la lunga lista di chi l’ha preceduta nella cronaca.
Cosa le sarebbe servito? Le sarebbe servito che alle leggi esistenti facessero seguito delle risposte concrete, cautelative, proporzionate alla sua richiesta d’aiuto.
Ma quali sono, invece, le risposte: mancano le risorse, le denunce sono troppe e se si dovesse dare seguito a tutti i falsi allarmi…
Certo, le risorse sono sempre poche, si sa.

Forse per trovare le risorse, sarebbe bastato vivere in una realtà che non legittimi una cultura familista, assente e ipocrita.
Sarebbe stato prezioso vivere in un contesto che non si scalda solo per le ronde nelle strade, per il controllo del territorio dal nemico esterno, ma fatica a mettere a fuoco la strage della violenza casalinga, ignorata e relegata nell’ambito marginale dell’inevitabile.

12 giugno 2009

Mamme...per l’asilo: arrangiatevi!

Ma come è possibile che il comune di Milano che si vanta ancora di essere all’avanguardia per i suoi servizi all’infanzia abbia una lista di attesa di ben 4500 bambini! Rendetevi conto che lo scorso anno la lista d’attesa era con un zero in meno 500.
Solo l’arroganza può consentire all’assessore Moioli di dichiarare che “non accetta lezioni da nessuno”. Un numero incredibilmente così alto di bambini e famiglie che non sanno se potranno accedere ad un legittimo servizio significa solo totale incapacità di programmare la domanda, totale assenza di conoscenza della città e dei suoi bisogni. E’ ovvio che la crisi aumenta il bisogno delle famiglie e delle donne di lavorare; è ovvio ed è noto che il mercato del lavoro è sempre più imprevedibile nella sua organizzazione oraria esige una disponibilità totale … insomma le donne milanesi hanno bisogno di luoghi dove i loro bambini possono essere accuditi quotidianamente. E che dire di quelle mamme che si sono sentite dire che devono aspettare settembre per avere informazioni? Insomma mi pare che il rapporto con i cittadini sia una sorta di “usa e getta”:; come dire : se vi va bene è così, altrimenti …. arrangiatevi.
Francesa Zajczyk
David Gentili
Consiglieri comunali PD

19 maggio 2009

Mamme con bambini: ampliamo subito la possibilità di utilizzo del bike sharing


Milano ha appena firmato la Carta europea per l’utilizzo della bicicletta:“Velo-City 2009”, nella quale si auspica tra l’altro di portare le città che hanno aderito all’uso della bicicletta come mezzo di trasporto abituale dall’attuale 5% al 15% entro il 2020. E allora facciamo qualcosa fin d’ora qui a Milano:
AMPLIAMO SUBITO LA POSSIBILITA’ DI UTILIZZO DEL BIKE SHARING.

Le donne sono le maggiori utilizzatrici della bicicletta in citta'; anche quelle che, nella giornata, si muovono molto per le tante attività divise tra figli, famiglia, lavoro.

Aiutiamo le donne a poter usare il bikesharing insieme ai loro bambini dotando le biciclette di seggiolini. Insomma, usiamo anche la fantasia per migliorare la città e promuovere la sostenibilità

08 aprile 2009

Bicocca Green Day(s), i mercoledì verdi dell’Università di Milano-Bicocca


Torna anche quest’anno il “Bicocca Green Day”, la rassegna dedicata a temi ambientali, arrivata alla seconda edizione, organizzata dall’Ufficio del Mobility Manager dell’Università di Milano-Bicocca e dal GRISS, Gruppo di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile, con il supporto del Laboratorio di Sociologia Visuale, dell'Associazione Studenti Bicocca (A.S.B.) e la collaborazione di VAS (Verdi Ambiente Società), Legambiente, +bc, Giardino degli Aromi, Besati-BioNovara, Vivibicocca, Associazione Esterni, Parco Nord Milano, CTP Consorzio Trasporti Sesto San Giovanni e Guidami, con il Contributo della Fondazione Cariplo.

Sono cinque gli appuntamenti in programma quest'anno, tutti di mercoledì tranne la giornata conclusiva che si terrà di domenica. Dal 22 aprile al 24 maggio incontri, seminari e banchetti informativi, dedicati ai temi della mobilità sostenibile e dei consumi responsabili. L'Università di Milano-Bicocca è tra i primi Atenei italiani ad allinearsi ad altre Università di tutto il mondo istituendo le “Giornate verdi” per la sostenibilità ambientale.

«I Bicocca Green Day - spiega la professoressa Francesca Zajczyk, docente di sociologia urbana e Mobility manager dell’Università di Milano-Bicocca – sono, insieme a molte altre iniziative che organizziamo, una delle forme attraverso le quali l’Università può e deve esercitare il proprio importante ruolo di “educatore”. Riteniamo infatti che il nostro compito non sia solo far crescere i giovani che vengono a studiare presso di noi, ma è anche dare contributi e stimoli capaci di coinvolgere tutta la società, a partire dal contesto di territorio e quartiere più immediato nel quale operiamo».

Lo scorso anno, l’Università di Milano-Bicocca ha neutralizzato la quantità di CO2 emessa per l'organizzazione della giornata Verde, attraverso nuove piantumazioni all’interno del Parco Nord. L’Ateneo, che ha neutralizzato una tonnellata di CO2, in occasione della prima edizione del Bicocca Green Day, ha aderito al Progetto “Parchi per Kyoto”, iniziativa di forestazione e piantumazione degli alberi promossa da Federparchi e Kyoto Club.

Gli incontri

Si parte mercoledì 22 aprile con la giornata dedicata a quanti ogni giorno raggiungono l’Università o qualsiasi altro posto di lavoro inforcando una bicicletta. A partire dalle 8.30, in Piazza dell’Ateneo Nuovo, saranno offerti caffè e dolcetti a tutti i ciclisti presenti. Nel pomeriggio (Aula 23, Edificio U7, piazza dell’Ateneo Nuovo, 1) è prevista la presentazione del libro Viaggiare leggeri di Andrea Poggio, vicedirettore generale di Legambiente.

Il 6 maggio, in occasione del secondo mercoledì verde, in Piazza dell'Ateneo, dalle 9.30 alle 12.30, saranno allestiti punti informativi a cura di Guidami-Atm, per la promozione del servizio car sharing. Dalle 12 alle 14 (Aula Tesi, Edificio U7, piazza dell’Ateneo Nuovo 1) si terrà l'incontro Muoversi in sicurezza- Il rischio della strada per sensibilizzare alla guida sicura, a cura della Regione Lombardia.

Il 13 maggio, alle ore 15, si tiene la presentazione del libro di Stefano Caserini (Politecnico di Milano) A qualcuno piace caldo, sui cambiamenti climatici.

Il 20 maggio Piazza dell’Ateneo Nuovo si apre agli amanti del verde e delle piante. I vivaisti Besati di Bio Novara e del Giardino degli aromi di Milano scendono in piazza per distribuire piante aromatiche, gadget e materiale informativo sulla cura di piante e fiori. Per i ciclisti ci sarà anche la possibilità di far riparare la propria bici gratuitamente grazie alla Ciclofficina dell'Associazionene +bc, vi sarà anche uno spazio organizzato in collaborazione con l'Associazione Esterni. Il pomeriggio (Auditorium, Edificio U12, via Vizzola, ore 14.30), i docenti e i ricercatori della bicocca parleranno di ambiente nell’incontro Significato e prospettive della sostenibilità. Il ruolo del mondo accademico, delle istituzioni, della scuola e delle imprese, organizzato dal GRISS (Gruppo di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile) dell’Università di Milano-Bicocca

Novità di quest’anno il mercatino di prodotti Bio. In occasione della giornata di chiusura del Bicocca Green Day 2009, domenica 24 maggio si tiene la “Giornata Mangiasano”, organizzata in collaborazione con il Festival della Biodiversità del Parco Nord. A partire dalle ore 9.00 verrà allestito il mercato biologico a cura dei VAS e verrà istituito un collegamento per il Parco Nord con l’Ecobus Bicocca.

26 febbraio 2009

DONNE per una difesa del lavoro delle DONNE

Per le ADESIONI: difesalavorodonne@gmail.com
L'impegno del governo Berlusconi per ridurre ulteriormente i diritti del lavoro salariato sembra puntare alle donne con particolare sadismo. (...)
La detassazione dello straordinario è stata finanziata con i fondi destinati ai progetti e ai centri contro la violenza. E' stata cancellata la legge contro le dimissioni in bianco. Si preparano l'abolizione del diritto alla pensione di vecchiaia a 60 anni, la riduzione del tempo dei congedi di maternità, un peggioramento delle condizioni del lavoro notturno.
Il problema riguarda nello stesso tempo movimento femminista e movimento sindacale, sindacati di base e CGIL, lavoratrici stabili e precarie, donne giovani e meno giovani.
Noi proponiamo prima di tutto di unire per un momento le forze, facendo cadere le obiettive distanze e pensando iniziative comuni o che vadano nella medesima direzione.
Proponiamo che le manifestazioni per l'8 marzo abbiano al centro i temi del rapporto tra donne e lavoro, respingano gli attacchi che si preparano e quelli già passati.
Non tocca a noi elaborare piattaforme, che del resto richiedono discussioni più approfondite di quelle che le nostre diverse appartenenze e i tempi stretti ci abbiano consentito.
Chiediamo solo a tutte l'impegno di un mese per discutere, elaborare e propagandare un progetto femminista di difesa delle donne che lavorano, si formano, sono in pensione o si preparano ad andarvi.
Avvertiamo l'esigenza di coinvolgere nella resistenza il numero maggiore possibile di lavoratrici e giovani donne in formazione. Pensiamo per questo che le sole manifestazioni dell'8 marzo non siano sufficienti.
Siamo consapevoli delle estreme difficoltà del momento e non vogliamo fare appelli velleitari per iniziative che non saremmo in grado di realizzare.
Ricordiamo solo che in altri paesi d'Europa il problema è stato affrontato (e talvolta anche con successo) facendo apparire sulla scena politica un soggetto femminista visibile.
Sono stati fatti presìdi di donne. Sono state organizzate marce da un luogo di lavoro all'altro e iniziative di teatro di strada nei principali quartieri delle città.
Nei primi anni Novanta in Svizzera uno sciopero di sole donne (in alcuni settori di pochi minuti e quindi sostanzialmente simbolico) è diventato un evento anche mediatico e ha garantito la riuscita di una grande manifestazione.
La costituzione di un soggetto femminile visibile che si faccia carico anche dei problemi del lavoro delle donne ci sembra oggi l'assoluta priorità. Per questo ci proponiamo di evitare due atteggiamenti. Quello di eccessiva prudenza in un momento in cui a star ferme c'è tutto da perdere. Quello che coniuga obiettivi di grande valore e spessore con pratiche settarie che riducono ai minimi termini la possibilità di praticarli.

25 febbraio 2009

IL COMUNE DI MILANO HA IL BILANCIO BLOCCATO!

Questo è ciò che ci è stato comunicato nella giornata odierna durante l'Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale.
La situazione, gravissima, riguarda tutta la spesa corrente - acquisti vari, interventi di manutenzione, erogazione di sussidi, contributi a organizzazioni di volontariato, pagamento realizzazione di progetti, rinnovo di contratti a progetto e così via - e, nei fatti, sta paralizzando l'attività del Comune in alcuni settori strategici - servizi sociali, lavori pubblici etc.-.
In alcune Zone del Decentramento sono state compiute riduzioni dei fondi di dotazione per i sussidi integrativi al reddito e per il diritto allo studio dal 2 al 5%, fino ad un massimo del 22% (Zone 1-2-4-9); si spiega probabilmente così anche la scelta di congelare i contributi alle famiglie affidatarie e tenere bloccati i contratti dei Co.co.co. dei Musei Scientifici.
Questo è dovuto al fatto che ci sarebbero errori di previsione sia per quel che riguarda le entrate che per ciò che concerne le uscite di un'amministrazione comunale, peraltro, ancora in attesa dei soldi bloccati a Roma dal Governo Berlusconi, ma comunque appostati nelle previsioni di entrata.
Come può succedere tutto ciò dopo solo un mese e mezzo di attività ordinaria del 2009.
A ciò si aggiungono le incertezze sul futuro dell'assessorato al Bilancio - attualmente l'assessore è il Sindaco stesso, non si comprende chi debba assumersi tale responsabilità in occasione del rimpasto prossimo venturo - e, soprattutto, l'incertezza riguardante l'intervento di esternalizzazione dei servizi cimiteriali, attualmente investiti da scandali e inchieste.
Il Bilancio 2009, infatti, è stato "strutturato" immaginando minori spese derivanti dall'esternalizzazione del personale dei servizi cimiteriali e maggiori entrate derivanti dall'aumento delle tariffe per alcuni servizi.
Ad oggi, dunque, questo pasticcio contabile causato dalla incapacità politica di un centrodestra che governa tra mille conflitti sotterranei rischia, seriamente, di far pagare un prezzo altissimo ai milanesi.
Chiediamo che si convochi immediatamente una Commissione Bilancio, che il Sindaco riferisca in Aula e che soprattutto, si intervenga in due direzioni : si rivendichino i soldi fermi a Roma, con una mobilitazione unitaria della città, e si compia un’operazione-trasparenza sui conti pubblici con un nuovo Bilancio.

Gruppo Consigliare
PD

17 febbraio 2009

Ancora una volta la pubblicità è contro la donna

Approda anche a Milano la pubblicità di un marchio di abbigliamento italiano che ha già fatto parlare di sé per le immagini porno-soft di una perquisizione di due poliziotti su avvenenti ragazze.
La violenza patinata di tanti “creativi” che ci propongono le donne come oggetti sessuali più o meno consenzienti, ma comunque sempre da “consumare” a piacimento, dovrebbe averci ormai anestetizzati. Quindi è raro che ci si possa ancora scandalizzare.
Eppure ci si riesce. Del resto, siamo costantemente sottoposti giorno dopo giorno al continuo stillicidio di notizie di violenza sulle donne, sempre più feroci e diffuse anche tra adolescenti, proprio loro, così ben ricettivi al mondo della moda e dell’immagine.
Siamo circondati dalla violenza sulle donne, quella vera, brutale e sporca.
Perché dovremmo aver ancora voglia di essere sottoposti alla patinata e ammiccante “ironia” e “trasgressione” pubblicitaria della giovane e dinamica azienda di moda che deve vendere i suoi articoli?
Il Sindaco di Napoli, di Padova e ora anche il sindaco di Roma hanno proibito queste affissioni con motivazioni che condividiamo. A Milano, la sindachessa Moratti dovrebbe davvero fare lo stesso.

07 febbraio 2009

Inaudita azione del governo: non rispetta né Eluana né la Magistratura

E' stato approvato oggi pomeriggio il decreto governativo che blocca l'iter della sospensione dell'alimentazione forzata a Eluana, iter avviato sulla base di una sentenza definitiva della Magistratura competente
Contro il parere del Quirinale, contro ogni logica e umanità, in una lotta insensata contro il tempo, il governo procede sulla sua strada approvando all'unanimità un decreto d'urgenza per vietare la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione di Eluana.
La violenza che questo governo sta esercitando sulle spalle della famiglia Englaro e su chi, in osservanza di un iter giudiziario completo ed approfondito, ha deciso di stare dalla parte della legge è inaudita.
Il rispetto per una vicenda così dolorosa ci ha fatto preferire sinora il silenzio - che una simile situazione imponeva. Credo che non si possa più tacere.

19 dicembre 2008

Appello contro l'appello







Non sono medici. Non curano alcuna malattia. Non aiutano la vita. Non sono amichevoli nei confronti delle donne.
Dispensano veleni, lasciando le donne sole e inducendole a una sofferenza fisica e psichica prolungata e domestica.
Per queste ragioni etiche siamo contrari al loro appello e alla sua diffusione in Italia, anche perché incompatibile con le norme della legge 194/1978. E pensiamo che occorra fare di tutto, ciascuno nelle forme (im)pertinenti il proprio ruolo, per impedirlo

08 dicembre 2008

I “non luoghi” di preghiera del sindaco Moratti

Sorprende l’interpretazione intimista del sindaco Moratti all’esplicita richiesta del cardinale Tettamanzi. Il cardinale nel suo “Discorso alla città” invita chiaramente l’amministrazione pubblica ad applicarsi perchési trovino luoghi di preghiera per coloro che professano religioni diversedalla cristiana, in particolari i musulmani. Il sindaco Moratti minimizza,raccoglie l’appello come un’esortazione a cercare i luoghi di culto primadi tutto dentro di sé. Come non fossero, questi luoghi, anche spazi di socialità e di identificazione della propria comunità.
Colpisce, inoltre, che questo accada nello stesso giorno in cui il Governo si affretta a rassicurare calorosamente la Cei: i ventilati tagli ai finanziamenti pubblici alle scuole cattoliche non si faranno. E’ compito delle finanze dello Stato garantire che ci siano luoghi dove poter educare i figli secondo le proprie convinzioni etiche e religiose.
Ma, ci si chiede a questo punto, perché non incoraggiare anche le famiglie cattoliche a trovare questi luoghi principalmente dentro sé stesse?

Sant'Ambrogio, 2008

07 giugno 2008

Perché censire cittadini italiani..solo perché rom?!

Ma è un sogno – un brutto sogno - quello che sta succedendo oggi sotto i nostri occhi? E’ possibile che in Italia, a Roma, a Milano succedano cose impensabili fino a pochissimo tempo fa senza che nessuno alzi una voce, quantomeno esprima “forte preoccupazione”? Qualche lamento gira sulla rete; ma sono lamenti che non riescono a trasformarsi in “voce pubblica”.

I fatti: Intervento differenziale per cittadini Italiani (censimento fotografico e schedatura di Polizia) questa mattina, 6 giugno all’alba delle 5.00 presso il campo comunale di via Impastato a Milano.

Si tratta di un campo regolare, i cui abitanti – in Italia e a Milano dal 1943 provenienti dalla Slovenia – risultano all’anagrafe del Comune in quanto residenti a Milano. Quindi, si tratta di CITTADINI ITALIANI; non solo: tra i cittadini italiani del campo c’è anche chi ha patito la persecuzione nazifascista con l'internamento in campo concentrazione e chi ha meritato la medaglia d'oro al valore civile.

Tralasciando di commentare il metodo: alle 500 del mattino, cogliendo nel sonno bambini, anziani, come pericolosi criminali di cui si deve impedire la fuga, ciò che più inquieta è che queste persone (e sottolineo il termine) vengono schedati in quanto appartenenti ad un gruppo etnico.

Qualche sera fa Massimo Cacciari – a proposito della vicenda per certi versi analoga che si sta verificando a Venezia nei confronti di un gruppo di cittadini italiani sinti residenti nel nostro paese da più di dieci anni – richiamava l’attenzione con grande preoccupazione su quanto possa essere pericolosa questa strada che richiama fatti (e nessuno-nessuno può negare fatti di storia) accaduti purtroppo non molti decenni orsono.

"RICORDARE PER NON DIMENTICARE" scrive Giorgio Bezzecchi

Sono passati sessant'anni dalla promulgazione delle leggi razziali e dalla pubblicazione della rivista "La difesa della razza"di Guido Landra e dei primi rastrellamenti che sfociarono dopo un breve periodo di tempo in un ordine esplicito di "internamento degli zingari italiani"in campi di concentramento (Circ.Bocchini 27/04/41)

Per non dimenticare, ma anche per sapere che, legittimando queste procedure diventa difficile prevederne il processo:

Tutto in nome della sicurezza. Il tema della sicurezza oggi “impone” la paura di schierarsi e quindi il silenzio. Ma in nome della sicurezza non si possono ledere i diritti dei cittadini, di cittadini italiani regolarmente iscritti all’anagrafe della nostra città, che lavorano e mandano i bambini a scuola, come altri cittadini italiani (anche se non tutti….ricordate la questione della dispersione scolastica?), ma con il grave peccato originale di essere etnicamente diversi.

Brividi….Dobbiamo avere il coraggio di rifiutare questo opportunismo del discorso pubblico, dobbiamo contribuire a far conoscere una realtà assolutamente sconosciuta relativa ad una popolazione di 130-150000 mila persone, di cui circa il 50% ha la cittadianza italiana con una quota ampiamente sotto il 10% che pratica ancora qualche forma di nomadismo.

Come si fa a parlare di bullismo, di educazione dei piccoli e dei giovani alla convivenza, alla solidarietà? Apriamo gli occhi e la bocca

03 giugno 2008

La mia ultima fatica


Ciao a tutti, questo volume riprende alcuni risultati di un progetto europeo (Pariteia Equal opportunities and citizenship, in partenariato con Cdie-Centro di iniziativa europea e coinvolgente le città di Bologna, Milano, Napoli; Bruxelles, Madrid, Riga, Utrecht, Varsavia) e di un programma di ricerca nazionale (Sfide, rischi, opportunità del mondo flessibile. Uno studio sugli stili relazionali delle giovani coppie , in network con le università di Roma, Napoli, Torino e Catania). Penso che il tema dei cambiamenti dei giovani uomini sia molto interessante.
Recentemente, in Italia e in Europa, si è molto discusso sui mutamenti delle relazioni genitoriali e, in particolare, sulle nuove paternità. Se, da un lato, la crescente presenza delle donne nel mondo del lavoro ha portato sempre più uomini a riscoprire l’importanza del rapporto con i figli, permane dall’altro un differente approccio, maschile e femminile, nell’adempimento del compito di genitore. Laddove la maternità assorbe la donna totalmente, la paternità sembra non implicare un ridisegnarsi delle priorità nel contesto familiare.
Ma come interpretare allora gli elementi di novità che si profilano in maniera sempre più evidente nei «nuovi padri»? Come vivono il proprio ruolo? Come gestiscono il tempo e le nuove responsabilità?
Indubbiamente, i cambiamenti che investono l’identità maschile rappresentano un importante punto di partenza nel ridurre le asimmetrie di genere – in questo senso, il volume riflette anche sull’importanza delle politiche dei congedi parentali – per raggiungere un maggior equilibrio nella difficile sfida di essere padri (e madri) nella società di oggi.

F. Zajczyk e E. Ruspini (2008), INuovi padri? Mutamenti della paternità in Italia e in Europa, Baldini Castoldi Dalai Editore, Milano. Prezzo: € 17

03 maggio 2008

Ritmi urbani e qualità della vita


Ritmi urbani e qualità della vita: le nuove sfide al governo delle città

Milano, Sala Conferenze (Palazzo Reale)
Lunedì, 12 maggio 2008
Ore 9.00-17.00

Il convegno rappresenta un’occasione di confronto tra amministratori, operatori e studiosi sul tema degli scenari e dei nuovi ritmi spazio-temporali della città contemporanea.
Propone un percorso di riflessione attraverso tre sessioni di lavoro; la prima dedicata alla lettura degli scenari spazio-temporali della città contemporanea, la seconda all’identificazione delle nuove domande poste dalle popolazioni urbane e l’ultima al confronto sul tema tra i rappresentanti di alcune città italiane grandi e medie.
E’ promosso dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico e da Perimetro_Lab (Laboratorio Periferie Metropolitane) del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano Bicocca con la collaborazione della Presidenza del Consiglio Comunale di Milano.

Programma

9.00 Registrazione

Saluti di benvenuto
Manfredi Palmeri - Presidente del Consiglio Comunale di Milano
Marilena Adamo - Consigliera Comunale di Milano - Partito Democratico

Relazione introduttiva
Spazio e tempo nella città contemporanea: città grandi e medie a confronto
(Francesca Zajczyk - Università di Milano Bicocca)

Prima sessione - Gli scenari spazio-temporali della città contemporanea
Spazio e tempo nel sistema urbano lombardo (Sandra Bonfiglioli - Politecnico di Milano)
Il tempo e l’invasività del lavoro (Susanna Camusso - Segretaria C.G.I.L Lombardia)
Il tempo come variabile economica nella vita delle imprese (Marco Accornero - Camera di Commercio di Milano)

Seconda sessione - Le nuove domande delle popolazioni urbane
Muoversi verso e nella città (Giampaolo Nuvolati - Università di Milano Bicocca)
Abitare la città e accedere ai suoi servizi (Matteo Colleoni - Università di Milano Bicocca)
Partecipare al governo dei tempi e degli spazi urbani (Silvia Mugnano - Università di Milano Bicocca)

Conclusioni
Pia Locatelli - Parlamentare europea gruppo PSE, presidente dell'Internazionale Socialista Donne

14.00 Terza sessione – Le nuove sfide al governo delle città. Assessori/e di città grandi e medie a confronto

Coordina David Parenzo - Telelombardia
Edoardo Croci - Comune di Milano
Elisabetta Gambardella - Comune di Napoli
Daniela Lastri - Comune di Firenze
Marta Levi - Comune di Torino
Giuseppina Balzamo - Comune di Pavia
Maddalena Cattaneo - Comune di Bergamo
Maria Chiara Pasquali - Comune di Bolzano
Caterina Ruggeri - Comune di Cremona
Anna Veronelli - Comune di Como

vedi locandina

06 aprile 2008

Novità in libreria

Vi segnalo l'uscita di questi tre lavori realizzati da quattro giovani ricercatori, miei collaboratori al Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale e nel Laboratorio PeriMetro .

Mugnano S., Zajczyk F. (a cura di), Ripensare Milano guardando l’Europa. Pratiche di riqualificazione urbana, Edizioni Libreria Cortina, Milano.
Negli ultimi anni in Europa è andata crescendo l’attenzione per il tema della riqualificazione urbana, sia in una prospettiva di sviluppo locale sia per la lotta all’esclusione sociale e territoriale. Questo volume, attraverso gli esempi significativi di pratiche e politiche di riqualificazione urbana – tratti dal progetto di ricerca europeo RESTATE – propone riflessioni su esperienze maturate in Italia e in Europa, fornendo elementi di analisi e modelli innovativi di buone pratiche utili per funzionari, dirigenti, politici e studiosi in genere. Leggi di più....

Borlini B. e Memo F. , Il quartiere nella città contemporanea, Bruno Mondadori, Milano.
Ripercorrendo il dibattito classico, ma anche ricorrendo ai più recenti contributi internazionali, il libro offre a studenti di sociologia, delle discipline urbanistiche e architettoniche e a chi opera in ambito politico e sociale, una rigorosa ma agevole presentazione dei principali temi di teoria e ricerca sul quartiere. Oggetto solo apparentemente intuitivo e scontato, il quartiere si rivela nel corso dei capitoli un filone di analisi di grande attualità e rilevanza, che chiama in causa questioni centrali per comprendere le trasformazioni della città contemporanea. Leggi di più...

Colleoni M. (a cura di), La ricerca sociale sulla mobilità urbana. Metodo e risultati di indagine, Edizioni Libreria Cortina, Milano
La mobilità, insieme con la diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, rappresenta uno dei tratti peculiari della vita sociale contemporanea. Da semplice variabile accessoria essa ha assunto maggiore centralità, proponendosi quale punto di osservazione privilegiato per descrivere la società urbana e le sue nuove conformazioni.
Il volume descrive la mobilità urbana offrendo materiali sia teorici sia empirici idonei a inquadrarne la natura e a fornire indicazioni metodologiche per la sua analisi. Leggi di più...

20 marzo 2008

Spettacolo teatrale Donne in Parlamento

Venerdì 4 aprile, sarò a Como per lo Spettacolo Donne in Parlamento.
Lo spettacolo inizia alle 21.00. Prima (alle 18.30) ci sarà un’incontro cui parteciperanno, oltre a me, Serena Sinigaglia, regista dello spettacolo e Ornella Gambarotto, Presidente Comitato Imprenditoria Femminile.
La serata è organizzata dal Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Como in collaborazione con il Teatro Sociale di Como.
L’appuntamento è a Como presso il Teatro sociale, Sala bianca, via Bellini 1, ore 18.30
Per informazioni e prenotare l'ingresso allo spettaccolo il riferimento è Emilia Mancinelli 031/256346 mancinelli@co.camcom.it.

02 marzo 2008

Un po' di foto....


Ero alla Casa Internazionale delle donne a Roma

15 febbraio 2008

Democrazia paritaria: un'opportunità di cambiamento

Qui di seguito un documento sulla democrazia paritaria scritto da me e su cui sono confluite le firme di diverse elette o nominate in organismi dirigenti (costituente nazionale, direzione provianciale, commissioni nazionali e regionale) del PD, molte delle quali nuove alla politica....L'aspetto importante è che il doc è diventato un odg durante l'ultima direzione provinciale del PD di mercoledì 13 feb: sottoposto al voto dell'asssemblea è stato approvato all'unanimità.

Con le primarie del 14 ottobre scorso il Partito democratico ha costituito assemblee degli eletti paritarie, cioè composte a metà di donne e di uomini attraverso una grande consultazione democratica.

La democrazia paritaria è un principio innovativo e moderno, espressione di una realtà in cui le donne sono chiamate a concorrere come e con gli uomini alla costruzione della società e al rinnovamento della politica.

Come democratiche ed elette nelle Assemblee costituenti nazionali, regionali e dei circoli sentiamo il dovere di impegnarci in una richiesta forte affinché questi principi, di consultazione democratica e di criterio paritario, improntino la vita e le scelte del nuovo partito: significa che deve essere declinato chiaramente e applicato in modo rigoroso nelle regole di composizione non soltanto di tutti gli organismi del partito, ma anche nelle occasioni elettorali politiche ed amministrative a partire dalla composizione delle prossime liste elettorali. E, vorremmo che tale principio sia chiaramente inserito nello Statuto del Partito.

La rappresentanza di genere non è solo rappresentanza degli interessi delle donne. Più donne in politica e nei luoghi dell’economica vuole anche dire privilegiare la discontinuità nei modelli di comportamento, di relazione e di uso del tempo.

E il riconoscimento dell’importanza delle donne deve partire proprio da Milano e dalla Lombardia.

Il partito democratico sarà in grado di creare una politica innovativa, al passo con i tempi, e contribuirà a costruire una nuova classe politica maggiormente aderente alle caratteristiche della società italiana solo se sarà concretamente democratico, paritario e fortemente rinnovatore .

Francesca Zajczyk - Patrizia Puliafito –- Sandra Bassan - Arianna Censi - Lorenza Robotti - Laura Specchio - Marilisa d’Amico – Serena Accascina – Marella Reitani – Eva Cantarella – Chiara Baratti – Valeria Sborlino – Silvana Schiavi – Lorenza Araldi – Diana De Marchi – Laura Ammanniti – Marilena Adamo - Lorena Capoccia –Patrizia Lanfranconi – Mariarosa Caporali – Camilla Mian – Ardemia Oriani – Maria Carmela Rozza – Maria Agostina Gambidda – Anna Catasta – Emilia De Biase – Maria Emanuela Adinolfi - Luciana Dambra


01 febbraio 2008

Presentazione La resisitbile ascesa a Roma

Mercoledì 13 febbraio ore 21.00


Sala convegni Simonetta Tosi, CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE, via della Lungara, 19, Roma


presenterò il mio libro introdotta e sollecitata da Francesca Molfino, psicoanalista e Federica Raddi


Per saperne di più: 06 68401720 cciddonne@tiscali.it, www.casainternazionaledelledonne.org

26 gennaio 2008

L. 194: mozione unitaria PD in Consiglio Comunale

Sto continuando il mio impegno sulla 194. Di seguito la mozione unitaria del PD che ho presentato in consiglio giovedì 25 in Consilgio Comunale

OGGETTO: Per la piena applicazione della legge 194



PREMESSO che

  • La legge 194 è legge dello Stato confermata da un referendum popolare – che ha visto una straordinaria adesione – che tiene conto in modo equilibrato dei diritti della donna e del nascituro;
  • E’una legge ancora attuale in quanto contiene direttamente la possibilità di adeguarsi ai progressi scientifici, come dimostra l’esperienza di alcuni ospedali riguardo al limite temporale per l’aborto terapeutico, il che rende nel nostro contesto decisamente strumentale l’accostamento alla campagna della moratoria sulla pena di morte

TENUTO CONTO che


  • l’articolo 1 della legge 194 recita: “Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite. “
  • la legge ha dato risultati significativi in termini di riduzione delle interruzioni volontaria di Gravidanza tra il 1983 e il 2005 si e registrata una diminuzione pari al 60%.
  • ci sono circostanze oggettive per le donne che ancora vi ricorrono, come: condizioni economiche, bassa scolarizzazione (il 54% è costituito da donne con titoli di studio elementare o di licenzia media,) ma è soprattutto tra le donne straniere che il fenomeno è maggiormente diffuso.
  • la politica deve intervenire per rimuovere le cause all’origine di questa dolorosa scelta

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA a

  1. potenziare la rete dei consultori cittadini e tutte le attività di prevenzione, come informazione ed educazione alla contraccezione;
  2. sostenere, anche attraverso un proprio intervento, l’assunzione di mediatrici culturali. presso tutti i consultori della città;
  3. sviluppare una campagna di informazione e formazione rivolta alle donne straniere.
  4. promuovere e rafforzare la rete di sostegno economico e sociale a favore delle donne sole con figli economicamente svantaggiate anche privilegiandole nelle graduatorie per la casa e per il Fondo Sociale affitti;
  5. sviluppare, in accordo con l’ASL, una campagna di prevenzione tra i giovani attraverso l’educazione alla sessualità, responsabile e consapevole, e la promozione dell’utilizzo dei mezzi di contraccezione, facendone anche oggetto di una specifica iniziativa nell’ambito della “settimana della salute”;
  6. concordare con la Regione e con l’ASL-Città di Milano un rinnovato impegno di rilancio dei consultori pubblici milanesi, garantendo adeguate risorse professionali e strutturali, oltre alla garanzia della presenza di mediatrici linguistiche in tutte le strutture socio-sanitarie, vista l’alta prevalenza di utenti straniere;
  7. garantire attraverso la collaborazione tra la ASL, la rete dei consultori e soggetti del terzo settore di diversa ispirazione, secondo le modalità contemplate dalla legge, informazione e interventi rivolti alla prevenzione, aiuto alle donne e sostegno alla procreazione libera e consapevole, come previsto dalla 194.