23 ottobre 2006

Più importante il consiglio o l'ex-sindaco Albertini?

Lunedì 23 ottobre - ore 16.30
Inizia il consiglio comunale con i ...soliti interventi da parte dei consiglieri ex art. 21.
Gallera, capogruppo di FI chiede di interrompere i lavori del consiglio per consentire di partecipare - alla maggioranza ovviamente - alla presentazione di un libro scritto da Albertini su Milano: sono talmente allibita che non ho neppure parole per commentare questa richiesta. Ma cosa ci stiamo a fare? Che cosa conta di più? Certo non l'interesse della cosa pubblica: al contrario, sicuramente sono importanti il presenzialismo e la logica, ma quella più corporativa però, di partito.
Ah...non avevo capito bene! Non è una sospensione, è una vera e propria interruzione.
Ci mandano a casa perchè devono andare al Circolo della Stampa ...dove li attende Berlusconi che è lì anzichè essere in Consiglio.
Ma è possibile?
Sono le 18.00

19 ottobre 2006

Botta e risposta

Renata Bono Moro ha lasciato un commento al post "Consiglio comunale e Metroweb":

"Sono esterrefatta!
Per quanto si possa immaginare non avrei mai creduto che il malcostume e la carenza più totale di un'etica sociale di una certa parte del Consiglio potessero "paralizzare" le iniziative. C'è dunque chi fa politica semplicemente con il silenzio boicottando così il faticoso impegno di molti.
Potrebbe servire una maggiore partecipazione diretta dei cittadini? (spesso ignari di siffatte situazioni) "

Risposta :
Il problema è che non è solo una questione che attiene ai consiglieri: sono le regole che hanno praticamente svuotato il consiglio. Si potrebbe auspicare un po' più di buon senso e di correttezza almeno formale, ma - di fatto - le cose non cambierebbero nella sostanza dal momento che il settanta per cento delle delibere non devono passare dal consiglio, ma sono di competenza del sindaco e della giunta e sulle altre c'è in sostanza una possibilità di indirizzo...e si sa bene che, una volta definito l'indirizzo, quello che conta sono poi le scelte politiche concrete.

fz

18 ottobre 2006

Consiglio comunale e Metroweb

Vorrei raccontarvi come è andato il consiglio comunale straordinario chiesto dalla opposizione per discutere della faccenda di Metroweb e avvenuto giovedì 12 ottobre.

Si inizia tardi, come sempre…mai in orario. Aspettiamo il Sindaco; tocca a lei l’apertura dei lavori con la presentazione della posizione comunale su tutta le vicenda e la spiegazione delle scelte fatte.

Finalmente si comincia. Sono circa le 17.00.
Legge.
Non vi sto a raccontare il contenuto: sono esattamente le cose che abbiamo letto e continuiamo a leggere sui giornali sia per quanto riguarda le strategie sia per ciò che concerne il metodo seguito. Nulla di nuovo ovviamente, ma per di più piuttosto noioso.

La lettura finisce dopo un quarto d’ora circa e inizia il ballo degli interventi. I primi ad iscriversi a parlare sono i consiglieri della minoranza. Si comincia. Primo intervento: ben preparato, si vede che ha studiato….d’altra parte è anche un esperto di cose societarie)…..ma…non finisce mai. Sì, perché dovete sapere che in questo tipo di consigli chi interviene ha diritto a parlare fino ad un massimo di 75 minuti (un’ora e un quarto!!!!!). E i primi interventi li usano tutti…ma anche quelli che seguono: ognuno vuole dimostrare di esserci, sia in quanto rappresentante di partito, sia in termini individuali.
Purtoppo, però, agli interventi della opposizione si alternano anche quelli della maggioranza che, per lo più, non hanno assolutamente nulla da dire: devono però dimostrare al Sindaco la loro lealtà prostrandosi ai suoi piedi e raccontando quanto lei sia brava, quanto bene voglia lla città e come tutto diventerà stupendo sotto la sua regia.

E gli interventi continuano. Potete immaginare come, man mano che gli interventi aumentano di numero, diminuiscano le cose da dire oppure, vengono dette esattamente le stesse cose degli interventi precedenti.

Insomma, arriviamo così alle 21.00 (ed andata bene perchè non tutti hanno saputo parlare per tutto il tempo disponibile).
E adesso che cosa succede….ci si aspetta che il Sindaco replichi; insomma che dica qualcosa (formale o sostanziale che sia)

Scena surreale: lei tace, tutti tacciono e aspettano qualcosa….fino a che – sorpresa!!!!!- il presidente del consiglio comunale invita a passare all’esame delle due delibere urbanistiche previste per la serata.

Dai banchi dell’opposizione si scatena il finimondo: ma come, non dice niente?
Prende la parola il capogruppo di FI che ci spiega come il regolamento comunale non preveda una replica. Se il sindaco vuole, può farlo; se non vuole, ne ha il diritto.

Altro putiferio e urla da una parte e dall’altra.
Lei osserva dal suo scranno con un sorrisino sardonico…fino a quando…si alza e se ne va….Così, come se niente fosse.

Lo sconcerto è grande anche perchè la prassi pare proprio che preveda sempre una replica…..ma non è finita. A questo punto i consiglieri della maggioranza se ne vanno….in aula manca il numero legale…..noi tapini dell’opposizione siamo tutti presenti pronti a proseguire i lavori (le delibere urbanistiche che, peraltro, fanno parte di un consistente accumulo lasciato dalla giunta Alberini)…ma non si può votare. Il presidente del consiglio comunale , un po’ sconcertato fa rifare l’appello per verificare il numero legale Niente da fare: siamo in 27 (24 dell’opposizione). Bisogna rimandare al prossimo consiglio continuando ad accumulare ritardi ..

Sono le 21.40
Questo un succinto quadretto di un piacevole pomeriggio di autunno al consiglio comunale di Milano. Incredibile: più di 4.30 completamente inutili, buttate via…ma quel che è peggio con la assoluta consapevolezza che non puoi fare nulla. Attualmente queste sono le regole in campo.

13 ottobre 2006

VALORI - festa alla Scighera - 19 ottobre alle ore 19.00

Valori il mensile di economia sociale e finanza eticari -
promosso da Banca Etica
diretto da Andrea Di Stefano

vi invita ad una festa

giovedì 19 ottobre 2006
Circolo Arci Scighera
via Candiani 131 - Milano

ore 19
aperitivo equo e solidale con stuzzichini e vino

ore 20
presentazione di Valori di ottobre che questo mese propone l'Osservatorio sulle nuove povertà dedicato a Milano: scomparse le fabbriche, cambiato il volto. Milano non trova l'anima della sua nuova identità segnata dalla vendita di effimero, simboli, merci, cultura. Mentre la popolazione invecchia.

Partecipano:

Andrea Di Stefano

Francesca Zajczyk, docente di Sociologia Urbana all'Università di Milano Bicocca

Andrea Fumagalli, docente di Economia Politica all'Università di Pavia

ore 21.30
da Torino: l'Associazione Culturale "L'interezza non è il mio forte"
presenta
per la prima volta a Milano
lo spettacolo Global folies
interpretati: Extraordiner compagnì

Una sgangherata carovana di saltimbanchi racconta le stravaganze e i paradossi delle Olimpiadi di Torino, un'impegnato spettacolo di controinformazione.
Sulla strada della Commedia dell´Arte e del teatro civile anche se le Olimpiadi sono finite giocolieri, giullari, mangiafuoco e ciarlatani continuano a narrare della palla orbitante, globalizzata e sconquassata, della storia strana e un po' villana di cacao butterato, di PIL lievitato, di parlamento "omogeneizzato".

Ingresso libero con tessera Arci
Il Circolo Arci Scighera è un grande spazio di 480 mq via Candiani, nel cuore del quartiere Bovisa, che coniuga partecipazione diffusa, qualità della proposta (dal cibo, agli eventi, alle relazioni) e sostenibilità economica. Per raggiungere la Scighera (Passante Ferroviario Milano Bovisa, tram 3, bus 82, filobus 92) oppure consultare il sito www.lascighera.org.
www.valori.it

11 ottobre 2006

ore 21.01 - Consiglio comunale

Sorpesa! Si rileva che nel doc. della Provincia c'è allegato un atto costitutivo di un comitato tra comune, provincia, regione....etc (quidi con tanto di articoli)...ma non è chiaro se c'è già stato un accordo siglato tra comune e provincia oppure se la Provincia sta facendo una forzatura.....Letizia spiega che era a conoscneza ma che il testo non è stato ancora discusso nè tanto meno passato in giunta; quindi è una fase ancora istruttoria.
In realtà la cosa non è chiara perchè l'articolato è parte integrante del documento della Provincia quindi l'accordo evidentemente c'è.
Brava Moratti: fornisce una buona spiegazione rileggendo il testo e mette Rizzo in difficoltà

21.07: ultimo emendamento...viene ritirato

Eccoci alle dichiarazioni di voto dei singoli partiti sulla delibera relativa alla candidatura:
Ulivo a favore e anche Lista Ferrante.
I Verdi si astengono, anche Rizzo e pure Merlin di Rifondazione: motivazione non di rifiuto all'Expò ma di dubbio su troppe cose non chiare. Soprattutto di non coinvolgimento di tutto il consiglio e le commissioni. MI pare diffcicile sostenere questa posizione di astensione.
Io credo si debba votare a favore e poi stare in guardia.

La delibera passa a larga maggioranza. Votiamo sulla immediata esecutività però Adamo fa notare la posizione civile assunta dall'opposizione.

non ho ben capito questo ultimo voto....ma sinceramente non mi pare importante: siamo tutti d'accordo!!!!!
Andiamo via

Il Consigio comunale dell'11 ottobre: la candidatura di Milano all'Expò

Consiglio comunale dell'11 ottobre.
Odg: presentazione del progetto Expo e della situazioen di Metroweb da parte del Sindaco.

Il consiglio deve cominciare alle 16.00...ma sono le 17.00 e non si comincia. Che cosa succede? Non si capisce: un crocchio di consiglieri di maggioranza circondano la Moratti (arrivata alle 16.40). Quale è il problema? C'è anche Sgarbi. Forse il problema è sempre lui e le sue continue esternazioni a favore del Leoncavallo. Anche in Commissione le ha ribadite, rispedendo al mittente tutti gli interventi dei partiti di maggioranza che richiamavano il tema della legalità.

Ahhhh, si comincia: sono le 17.30 passate.
La Moratti espone le motivazioni a favore dell'Expo a Milano. Vi allego il suo intervento in modo che possiate valutare personalmente il contenuto (alcuni aspetti interessanti e condivisibili, altri troppo sfumati - soprattutto quelle che maggiormente attengono gli interessi eonomici, immobiliari in gioco).
Non vi sto a raccontare gli interventi dei diversi consiglieri....in pratica in aula rimane chi parla e pochi altri: questo la dice lunga!

Sono le 19.45....problema: c'è agitazione in aula perchè c'è la partita dell'Italia (Ucraina-Italia) e come si fa? Il sindaco deve replicare, poi ci deve essere la presentazione degli emendamenti alla delibera in cui si chiede di votare per la candidatura di Milano (con la costituzione di un comitato bipartisan che dovrebbe accompagnare i lavori) con le indicazioni del percorso da seguire...ma nell'odg c'è anche la faccenda di Metroweb. Si va avanti fin ale 24.00? Niente partita?

Intermezzo - C'è Croci. Viene a salutarmi e, soprattutto, a ringraziarmi di avere contribuito a smuovere la faccenda delle biciclette. Infatti, martedì della settimana prossima le bici verrano consegnate non solo alla Bicocca (finalmente), ma anche ad altre 9 aziende che fanno parte del progetto in comodato. Bene. Mi sollecita poi a fissare un appuntamento con lui per parlare del progetto di Eco-navetta che abbiamo attivato in Bicocca in assouta autonomia, ossia senza alcun aiuto da parte del Comune (di questo vi parlerò in altro momento).

La Moratti, peraltro, si mostra sorpresa di quello che sta succedendo ma anche in difficoltà a gestire gli aspetti temporali (insomma, il rischio è che si voti il doc. sull'Expo senza che in aula ci sia il numero legale).

Sono le 20.27 e abbiamo cominciato la presentazion degli emendamenti con un pallegiamento tra richieste della opposizione e le reazioni del sindaco che ..mi pare in parte approva, in parte respinge.

Bene: i capigruppo si sono messi d'accordo. Questa sera si vota sull'Expo; Letizia ha cambiato i suoi programmi e ha dichiarato che domani verrà in consiglio (un po' tardino, però, perchè prima è impegnata) per presidiare la questione Metroweb.


Ecco una bella domanda di Fedrighini (Verdi) che chiede un chiarimento sul rapporto con i valori immobiliari soprattutto epr quanto riguarda la zona di Pero-Rho, l'unica parte individuata in questa fase (una piccola parte però rispetto ai 170 kmq indicati come necessari ma di cui non si sa ancora dove si collochi): dalla risposta dipende il suo voto sulla delibera.

Oddio, continuano ad arrivarmi documenti...un altro documento: si tratta di un doc della Provincia e che la Provincia discuterà e voterà domani di "adesione al comitato di candidatura Expo-Milano 2015 tra comune di Milano, Regione Lombardia, Provincia di Milano, CCIA di MI e Fondazione Fiera MI e approvazione del relativo schema di atto costitutivo".

Fedrighini non ritiene sufficiente la spiegazione della sindaco e teme che l'Expo comporti un processo di erosione delle aree agricole intorno alla città in aree appetibili per interventi immobiliari speculativi.

Ragazzi, sono le 21.00 e siamo al quinto emendamento da votare.

05 ottobre 2006

La telenovela delle biciclette

Documento presentato in commissione Traporti e mobilità il 21 settembre
e inviato via mail e in cartaceo all'Assessore competente


La telenovela delle biciclette…

Tanti anni fa (si trattava del 2000) il Comune di Milano ricevette dall’allora ministro all’Ambiente Edo Ronchi un finanziamento speciale finalizzato a promuovere azioni di mobilità sostenibile, in particolare attraverso l’uso della bicicletta.

E’ in questo quadro che nel lontano ottobre 2004 (esattamente due fa) l'AMA (Agenzia Mobilità Ambiente ) contatta l’Ufficio del Mobility Manager dell’Ateneo di Milano-Bicocca per comunicare che il Comune di Milano la disponibilità a “donare” alla Bicocca (insieme ad altre Università) una flotta di biciclette: 70 biciclette nuove di zecca e per l’uso gratuito - seppure in comodato - entro il campus universitario da parte di docenti, tecnici e amministrativi!

Alla risposta positiva – ed entusiasta – da parte dell’Ateneo fa seguito, però, un lungo periodo di silenzio, fino alla primavera del 2005 quando, in modo del tutto informale, veniamo a sapere che l’amministrazione sta procedendo a predisporre il bando per l'assegnazione dell' appalto.

Arriviamo così alla fine del 2005 quando, dato il prolungarsi del silenzio, cerchiamo di conoscere lo stato dell’arte, anche per poter decidere se procedere da parte nostra all’acquisto di rastrelliere, alla predisposizione di uno spazio coperto adatto per il parcheggio, etc.
In via informale, riusciamo a sapere dall’AMA che la gara si è chiusa e che da lì a poco le bici sarebbero state prodotte e consegnate. Inoltre, in quella stessa comunicazione informale, ci viene precisato che la quota di biciclette assegnate a Bicocca sarebbe aumentata (forse 90) avendo un altro Ente rinunciato alla donazione. Sembra davvero di essere in dirittura d'arrivo tant'è che - essendo ormai primavera - proponiamo di far arrivare le biciclette a settembre (2005), in occasione della settimana della mobilità.
….Di nuovo silenzio
Arriviamo così alla primavera 2006.
Dopo le elezioni comunali, verso la metà di Giugno, apprendiamo dai giornali che una prima flotta di biciclette è stata consegnata al Politecnico.
Come mai non anche a Bicocca?
Ci riattacchiamo al telefono e finalmente a luglio ci viene comunicato che le biciclette sono pronte per la consegna.
A questo punto concordiamo che la consegna avvenga in occasione della settimana della mobilità e, nel frattempo, cominciamo in gran fretta a predisporre tutto per l'accoglienza delle stesse.
Al rientro dalle ferie ( fine Agosto ) chiamiamo l’Agenzia Mobilità Ambiente semplicemente per conoscere il giorno esatto della consegna e …sorpresa: ai primi del mese di Settembre ci viene comunicato che le biciclette sono pronte per la consegna, ma – accidenti - al contratto manca la firma del dirigente di settore in quanto dimissionario.
Conclusione: nulla può succedere fino all’avvicendamento con il nuovo dirigente.
Peccato!
Questa mattina abbiamo consegnato il premio “Drin Drin” - come l’Ateneo Bicocca, insieme a Comieco e Assolombarda, fa ormai da tre anni - ad enti pubblici che in città si distinguono per la promozione della bicicletta: ci sarebbe davvero piaciuto poter dire che il Comune di Milano è tra questi.

FRANCESCA ZAJCZYK
Consigliere comunale per l’Ulivo e Mobility manager dell’Ateneo Bicocca

Milano, 21 settembre 2006


P.S. Oggi è il 6 ottobre e…manca sempre la firma del dirigente competente!

03 ottobre 2006

Mozione inziative antistupro 28-09-2006

Testo della mozione sui temi della
sicurezza e della violenza sulle donne, presentata dalle donne dell'Unione

e approvata il 28 settembre 2006 dal
Consiglio comunale di Milano.


Mozione

Il Consiglio Comunale

Visto

il pacchetto di proposte presentato nei giorni scorsi dal Sindaco e dalla Giunta in tema di sicurezza e in risposta agli episodi di stupro riportati dalla stampa che ripropongono con gravità il problema della sicurezza delle donne.

Considerato anche che

La violenza sulle donne si configura come un reato tra i più gravi in quanto colpisce l’intera persona coinvolgendo sia la sfera fisica, sia quella psicologica e che oltre l’80% dei casi avviene entro le pareti domestiche spesso in una situazione di ricatto affettivo ed economico,

pur condividendo alcune delle iniziative proposte

Impegna la Giunta

1. a realizzare con urgenza la messa in sicurezza delle aree dismesse. Situazioni logistiche ritenute particolarmente a rischio dovrebbero essere già state modificate tempestivamente (es. l’ubicazione di fermate dei mezzi pubblici in zone isolate…);

2. a valorizzare associazioni di volontariato che già attualmente operano in zone decentrate e nelle ore più a rischio, per prevenire episodi di violenza;

3. a istituire un Ufficio Antiviolenza che

· sia in grado di lavorare sul piano della prevenzione in sinergia con scuole e Asl,

· migliori il servizio di assistenza psicologica prestata nelle carceri, con particolare attenzione ai detenuti condannati per reati di violenza sulle donne,

· provveda alla messa in rete delle associazioni, a partire dal riconoscimento della rete informale già esistente, e dei servizi territoriali da anni attivi nella città, per interventi più tempestivi e mirati di fronte alle richieste di aiuto,

· si attivi affinché tali servizi e associazioni possano operare con strutture e personale rispondenti ai bisogni, in un’ottica di progettualità e non solo di emergenza, anche mediante l’accesso a finanziamenti;

4. A stipulare una convenzione con i gestori della telefonia mobile per la messa a punto e l’attivazione di una modalità di chiamata di emergenza rapida (premendo un solo tasto) che consenta la tempestiva localizzazione della richiesta d’aiuto e quindi un intervento immediato;

5. Ad intervenire presso la Regione con una richiesta ufficiale per la revisione e modifica dei criteri previsti dalla polizza assicurativa stipulata “a favore delle vittime delle criminalità” per i residenti in Lombardia. Quanto sopra al fine di includere nella copertura assicurativa anche le vittime di violenza sessuale, nonché rimuovere le esclusioni per reati che avvengono tra prossimi congiunti e conviventi di fatto. Poiché, come già ricordato, la grandissima maggioranza delle violenze sessuali avviene tra conoscenti e/o in ambito familiare, la richiesta di modifica della polizza si colloca come atto concreto che riconosce la gravità del reato, si configura come atto tangibile da parte dell’Amministrazione nei confronti di chi ha subito tale reato, vuole aiutare le donne ad uscire da una dipendenza economica che spesso le lega ad una condizione di silenzio. Contestualmente può rappresentare un contributo a copertura delle spese per cure e terapie il più delle volte escluse dalle prestazioni convenzionate.
E di tale opportunità sia data ampia diffusione. Così come dei diritti, dei doveri, delle conseguenze. Dove trovare aiuto, nella discrezione richiesta.

Ribadendo che il tema della sicurezza riguarda tutti i cittadini, uomini e donne di questa città e che politiche mirate non possono prescindere da convinti investimenti sul piano sociale e sul piano educativo, il Consiglio Comunale

Impegna altresì la Giunta

affinché nelle scuole si promuovano con forza, si sostengano e si potenzino laddove già esistenti, progetti di prevenzione finalizzati al rispetto di sé e dell’altro, alla relazione tra generi, alla convivenza democratica.

Mozione approvata dal Consiglio comunale (opposizione e maggioranza) di Milano nella seduta del 28 settembre 2006